August 2005

Sorry, but the diary of this trip is available in italian only.

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Acquisita perfetta padronanza nello stoccaggio bagagli grossi in pick-up piccolo. Viaggio liscio, imbarco travagliato ma alla fine i buoni vincono sempre. Giango controlla se è incinto e Filippo non ci sta nella branda. Dopo Carosello tutti a nanna (sono le 21:30 e qualcuno già russa...).

2

Colazione dei campioni sul ponte del vascello "Venezia" (macine, acqua e 1/4 di plum-cake). Misero fallimento di forzare il posto di blocco alla dogana albanese e conseguente meeting di tutti i passeggeri per recuperare i passaporti. Giango Giango consiglia la vantaggiosissima stipula obbligatoria dell'assicurazione auto formula "ab cazzum gold" nel nostro caso a favore di tal "Noleggi & trasporti s.r.l." firmata dallo stesso assicuratore... 53 euro ben spesi! Dopo neanche 1 ora e 95 euro siamo in Albania. Dopo neanche 10 minuti e 95 buche siamo da Enkel. Dopo neanche 2 ore e 95 birre siamo sazi.

3

La saccente Stefania sale in cattedra e tiene una lezione sul dualismo marmellata/confettura, vantandosi. Accurato lavaggio del tavolino (Al 5% - Pb 95%) con conseguente prosciugamento delle risorse idriche dela nazione. Visita guidata alle voragini stradali con annessa "Impossible Passing Experience". Scofanato agnello di circa 8 kg, trincati circa 8 litri di birre. Visita di Tirana con caccia alla cartolina e relax al bar serbo (con interprete per l'albanese). A fine giornata una sola vittima: Giango. Il bilancio è comunque positivo.

4

Se le buche di ieri sembravano liraddiddio quelle di oggi sulla strada per la bella fortezza di Kruja (dove Scanderbeg, eroe nazionale, diede pasta ai fottuti turchi) erano peggio, molto peggio. Mirabile tentativo (fallito) di legare il piccolo Arioni ad opera dell'uomo nero (Giango, ovviamente), il quale da oggi ha un nemico che crescerà (e, se tanto ci da tanto, saranno cazzi...). Preparata la cena italiana e... sorpresa! A fine pasto il simpatico zio Bilbili (a.k.a. Bilo = pisolino) ci offre un piatto di agnello, così, d'amblè... e relativo raki, a Filippo gli si apre misteriosamente lo stomaco.

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Ultima baklava (spettacolare torta turca) ...sigh! Caricate armi e bagagli sulla Smart/Isuzu e via! Imbroccata strada panoramica ed eseguito sorpasso in curva con sorprendente benchè prevedibile rendez-vous con monolitico T.I.R.. Recita del rosario (cmq tutti bene, solo spavento). Euforia post-traumatica. Buche. Buche. ...buche! Si scopre che l'Albania ha belle spiaggie e mare turchese, bello! bello! Pranzo sulla spiaggia a base di pesce (N.B. Giango ha segnato le coordinate del ristorante sul gps... non si sa mai che si ripassi a Jale...). Buche. Buche. ...buche! Sarandë by night, possibilità di camping abusivo in spiaggia ma sguarau di Giango dirotta tutti in albergo. Passeggiata e nanna.

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Partenza per Butrinto pigiati ma contenti (bellissimi paesaggi, quelli non incendiati). Autoesaltazione dell'antico spirito romano, foto all'alberello di Berluskoni e battuta di caccia al fico d'india. Pic-nic (agnello/formaggio/miele) alla "Fonte dell'Occhio Blu". Raggiunto il confine tra Albania e Grecia, baci e abbracci ai Bici, rassicurato il doganiere sul fatto che le calze di Caf non esplodono se non in presenza di fiamme libere. Grecia. Tentativo di sorpasso con scalata in prima feat. Caf. Cambio pilota. Ste e Giango litigano, dietro si ride. Ste e Giango ricominciano, dietro abbiamo i lacrimoni. Il camping, finalmente. La tenda di giango ha la muffa feat. Caf. Buona notte.

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Il buongiorno si vede dal mattino: caffè=pessimo, biscotti=pessimi, umore dolce Stefania=teribbile! Visita alle Meteore (I round): K.O. tecnico per essersi presentati in costume. Visita alle Meteore (II round): Filippo si innamora (nel Boschetto Della Sua Fantasia forse anche ricambiato) di una gheisha... che topa! Nel frattempo un'attendibilissima guida greca si inventa le peggio cose sputtanando 4000 anni di astronomia (la meridiana al buio). Durante un match di backgammon la tragedia: due orche assassine sderenano lo sgabello in leggerissimo alluminio (§ giorno 3°). Giango vede una torre con un orologio e, baldanzoso, chiede: "Ragazzi! Ma sapete cos'è quella???" e gli altri: "La torre dell'orologio?" e lui, meno baldanzoso: "...ah ...beh, si". Ce lo invidiano tutti... La giornata volge al termine tra una lezione minimale di greco e una mussaka. Καληνύχτα. P.S. Avvistato UFO sulla tenda di Giango, poi accuratamente ripiegato per manifesta inutilità.

8

Sveglia alle 7:30, risveglio alle 8:20 ...degli svizzeri! Abbattute le tende, fatto tradurre il Versetto alla barista greca e via, alla volta di nuove avventure. Proiezione in sala de "Gli Incredibili", a seguire i dietro le quinte. Raggiunte pendici dell'Olimpo, piantate tende, mangiati salsicciotti (no, non Giango e Caf...), dormiti pisolini. Escursione alla Montagna degli Dei (giusto quel che serve per vedere la punta Mitikas ...degli alpinisti!) e abbandono del "libro libero". Ritorno con coppia Ceca sul cassone del pick-up, riscosso pedaggio sotto forma di traduzione del Versetto in ceco da parte del perplesso George. Acquistato stock di cotton-fioc per la gioia di Giango. Tributo agli '80 con balletto di Giango e Filippo su musica di Frankie Goes To Hollywood. Cena. Tuffo in piscina non filtrata, doccia e nanna.

9

Risveglio alle 8:00, partenza alle 11:00 ...fate voi... Rock'n’Roll fino alle 15:00. 1/2 Kg di feta, tacchino, mortadella, pomodoro, olio, pane ...siamo a dieta, evidentemente. Manovre in autostrada feat. Ste, scongiuri feat. gli altri tre. Si entra nel Pelio. Momento quiz! "Dove ti fermi con la macchina? A) In un parcheggio. B) In una stradina laterale. C) In mezzo ad un incrocio, stretto, in salitissima, con una curva cieca a seguire." Stefania prenota la risposta: "Ca-te-go-ri-ca-men-te C, in mezzo all'incrocio!" ...detto fatto. Non vi dico le risate (nostre) e le bestemmie (sue, a noi), l'almanacco si scrive da solo! Al camping conosciamo Vassili, un albanese in Grecia. Bucato. Fulmini. Tuoni... noi siamo ottimisti (che l'ottimismo è il sapore della vita) e stendiamo. Comunque abiamo scavato i canali di scolo attorno alle tende e Ste ha fatto cadere ripetutamente il bucato per terra.

10

Sveglia, colazione gusto mela-cannella, bucato colorato (ah, alla fine non ha piovuto) e partenza per Trikeri; bella strada piena di ulivi (Giango progetta di zanzarsene uno...) e spiaggette deserte, cani che ci inseguono ed infine il bel paesino bianco e blu/violetto/verde/ecc. con le mogli dei marinai e i loro pargoli. (Imperdibile Giango che è convinto di ricevere indicazioni non chieste da un vecchietto con consorte che passava di lì e tentava di chiederci in greco stretto dove fosse il porto, il nostro eroe sfoggia in perfetto inglese: "Yes, yes, left!" e il greco "occhei, tenchiu, leffrait" e se ne va a destra... è ormai sera, abbiamo litigato ma non siamo ancora riusciti a capire che cazzo voleva il fottuto benchè cortese nonnino greco...). Scendiamo al porto e pranziamo con polpo, pesci e feta (non grazie a un capitano vanitoso che però non sapeva consigliarci un ristorante decente...); ritorno al camping e 1° bagno in mare!!! Alleluja! 'na pacchia! a seguire pennica sotto il sole, doccia e cena (una distrazione del cuoco ha reso la pasta una pietanza, nel senso che faceva pietà, bulgara di cui però ho mangiato 3 "fette", era persino spalmabile sul pane!) Aspettiamo Vassili che finisca di lavorare e si faccia un brindisi con il raki... è arrivato proprio ora! Gezuer!.

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Partenza dal Pelio con sorpassi in curva di grosso autobus, della durata di ~5 minuti, feat. Caf. Cazziata nelle seguenti curve, della durata di ~10 minuti, feat. Giango. I greci, comunque, non sanno guidare... Spesa e smontaggio portellone reticente. Snobbate Termopili a favore della visita alle rovine e al museo del Santuario di Apollo oltre che del Mare di Ulivi di Delfi, ammirato anche dalla panoramica piscina del camping unitamente ad un bel tramonto.

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Risveglio con vista ulivi, un botto di ulivi. Ricerca diesel eco-nomico, trovato. Ricerca Lidl (che è economico), trovato, è chiuso: è domenica... 'azz... disperazione, il rock'n’roll sopperisce alla mancanza di cibo in dispensa fino ad un paesino con non 1, non 2, non 3... insomma, unfottiodiporcelliniallospiedoommioddio!!! tripudio dei nostri per l'acquisto di kg 1 del suddetto da portare in salvo. Poco dopo (molto poco) pranzo sotto resinose fresche frasche; gradevole sensazione di sazietà diffusa tra i membri. Raggiunta periferia di Atene, visita dei campings, degli ostelli e di un hotel... tsk... andiamo verso l'acropoli, dopo solamente 20 minuti ci accorgiamo che i 3 elementi meno affidabili del gruppo avevano scambiato una fottuta collina per la vera acropoli (che l'unico elemento sano, Filippo, aveva correttamente e saggiamente indicato) la quale sorgeva guarda caso dalla parte opposta. Ad Atene sono tutti tiratissimi ma noi ce li pappiamo come e quando ci pare. Le indicazioni ad Atene sono a dir poco perfette, infatti siamo riusciti ad uscire dalla città in un attimo... non è vero, ma è un argomento che noi tutti vorremmo non toccare, mai più. Davvero. ...MABAFANTUCULO!!!!! Scusate. Trovato camping verso Corinto con più regole di un gioco di ruolo. Bagnetto sotto le stelle. Doccia. Nanna. P.S. Il cavalletto non è inutile! C'ho fatto un paio di foto dal ponte.

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Svegliati ad ora tarda i nostri conquistano la playa (distanza dalla tenda 15 metri), esausti ci si abbiocca al sole; h. 11:30 il vile Caf batte in ritirata, noi si resiste; h. 13:30 abbiamo fame; h. 13:31 il frigo è vuoto; h. 13:32 disperazione; h. 13:33 sconforto; h. 13:34 riunione ai vertici dell'annona; h. 13:35 buoni 7 metri di asfalto arricciati; h. 13:36 raggiunto e razziato super market; non chiedeteci come ma iniziamo pranzo alle 16:30. Pomeriggio passato in opere sociali: fondata distilleria specializzata in lime e qualsiasi altra cosa scolabile; tiro di sassi in mare (con bagnanti in età scolare ma teutonici, quindi procediamo) con corso di formazione alla tiratrice scelta Cericola. Lutraki by night (50% vechietti - 50% accompagnatori), ai nostri eroi, un po' spaesati, viene fame (ma va là?). Il camerata Cericola si lancia su una "pizza" "da Giorgio"... c'è di peggio. La truppa in coro: "La nostra non è voglia di qualcosa di buono, è proprio fame!" e via a mangiar gyros, souvlaki, kebab, patatine e tzatziki, il tutto accompagnato da della pita. Sbarra del camping evitata per un nichirulo. Καληνύχτα!

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Degustazione di "cappuccino" solubile gusto guarnizione per la colazione dei campioni. Fatte baracche & burattini si parte per Epidauro; Filippo ha saggiamente riposto la sua t-shirt nella valigia più irragiungibile della Grecia... a mezzogiorno (quando il sole è a picco e la temperatura raggiunge valori inestimabili) il flemmatico esteta è costretto ad entrare nell'area archeologica con la felpa (a commuoverlo, dice, è stata la bellezza del teatro). Il giovane virgulto è ora impegnato come navigatore, egli conduce la cumpa magistralmente ma l'inesperienza del guidatore e i fuorvianti consigli dei due bercianti passeggieri portano la spedizione fuori dal bucolico (ed esatto) itinerario... si raggiunge comunque Micene e il camping con il suolo più duro del mondo oltreché con il vento più forte del continente. Non si riesce a ricaricare Bombolo, la nostra cucina, ma il camping ci fa usare la sua e ce la caviamo anche sta volta.

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Sveglia, smontaggio tende, colazione e finalmente visita di Micene (discesa nella buia cisterna con il flash di Caf e ricostruzione, su basi scientifiche, di cos'erano le jams che passavano dal retro della fortificazione) e della Tomba di Agamennone. Inerpicaticisi nell'entroterra per attraversare il Peloponneso raggiungiamo Olimpia eppoi Loutra Kyllinis dove campeggiamo in spiaggia a sbafo, Filippo si butta in mare con tutte le stelline che gli fanno compagnia.

16

Risveglio sulla spiaggia ad opera dell'incriccatissimo ed insonne oltrechè preoccupato Giango con la compagnia di alcuni mattinieri pescatori. Gli intrepidi spiaggisti si scoprono più riposati dei più trepidi pickuppisti. Colazione in tipica bettola greca a base di "cappuccino+panna+biscottino minimicro" o "spezial tea". Alle 8:30 i nostri entrano in un camping, avvistano un Defender "Tuttecose" di un ex legionario... 'na figata! Tra non molto ne vedrete altri 4 così in giro per Torino e, con gioia e gaudio dei vicini, iniziano a piantare le tende; a seguire photo-session zen in spiaggia (dove Caf si abbrustolisce parzialmente nonostante le nuvole... è sensibile, lui). Si poltrisce fino alle 14:30 quando dei pizzoccheri liofilizzati (tipico piatto marinaro estivo greco) fanno fumante comparsa sulla mensa della cumpa. Onorata la tradizione ellenica della pennica fino alle 17:30; spesa, spasmodica ricerca della ricarica di Bombolo, cena, the e pisolo.

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Sveglia "avanvera" ma Caf, che è mattiniero, tira bacche contro la tenda e stressa Filippo. Colazione. Recuperiamo il nostro Bombolo e andiamo a visitare il "Castello Lì Sopra" (della città di Castro, ci informano Giango e Ste) poi tutti a ruzzolare nel sulfureo fango delle terme... mare, doccia e pranzo merenda sinoira alle 16. Dei nostri eroi si perde traccia fino alle 19 quando si va a conoscere il Big Jim francese: un ex legionario che gira il mondo per la Land Rover... tale Jean Ledig, un uomo un lavoraccio. Udite udite... si digiuna! ma si va a prendere l'ouzo all'etilico (e basta) bar della spiaggia; Giango ci intrattiene con le sue avventure tra gli yankee e con questa perla di saggezza: "Cos'è quella cosa che inizia per T e in campeggio montano tutti?" ...esatto, è la tedesca... a noi è piaciuta. Finale con fuochi d'artificio sulla spiaggia... senz'altro mi festeggiano: oggi è S. Filippo.

18

Risveglio soft alle quando-cacchio-ti-pare precise, nessuno ha sgarrato (un miracolo già riconosciuto dal Vaticano: Ste si è svegliata senza carogna). ...spesa ...pranzo con 1 kg di pasta (siamo a dieta) e 6 etti di polpette (è una dieta dissociata) ...professional poltring in spiaggia/tenda ...caccia al tesoro (le baricole di Giango) ...cena (1 kg di uova/carne) e preparati pranzo e cena per la traversata su o' ferrybbott (1 kg di cipolle per la frittata) con TUTTO il camping che, con fare indifferente ma con occhio vispo, passa e ripassa vicinissimo ai nostri fornelli mugugnando un "mmmmh..." che in alemanno deve voler dire "cazzarola, sti italiani c'hanno proprio un appetito mica male, e che odorino, e quando cavolo finiscono???" ...passavano così vicino che abbiamo dovuto transennare la zona e chiedere di non usare i flash, che sennò Giango si spaventava; ci siamo preoccupati quando sono comparsi i bagarini... vabbè, oggi abbiamo fatto dieta ma domani ci rifacciamo!

19

Le avanguardie tonanti di un temporale anticipano di mezz'ora la sveglia... il panico coglie i nostri che, nel tentativo di esorcizzare la paura, fanno colazione. Per farla breve 2 gocce 2 hanno lambito la di Giango tenda (...un poeta). Partiti per Patrasso lasciamo alle nostre spalle la tempesta (emmenomale, che sennò il cassone si allagava nonostante la chiusura ermetica al ducktape) e ci becchiamo una scarica di maledizioni (ci hanno fatto "5" con la mano!), abbagliamenti e gestacci cattivi... tutto questo perchè il fottutissimo popolo greco non sa che la fottutissima corsia di dx (alias "la corsia d'emergenza") NON E' percorribile se non in caso d'emergenza (guarda un po'... lo dice la parola!) e noi non gli rendevamo facile il sorpasso... STI STRONZI! Arrivo a Patrasso, trascorse 4 ore a cincischiare, imbarco e accampamento sul ponte, cena con sarciccia & frittazza di cipolle (97% cipolle - 3% uova) oltre alla feta e a una birra (che, sommata a quella di prima, fa 2 boccali in più nella credenza)... inizia a piovere (con fulmini stupendi nel maroso più nero) così ci troviamo un posticino vuoto indovinate dove... bravi, sotto la reception del traghetto che, dopo un paio d'ore, riapre per chi si imbarca a Igoumenitza... siamo proprio fortunelli... una chicca: una donnona di bianco vestita e recante in mano un destriero volante si appropinqua con sinuosi ancheggiamenti allo steward della nave salutandolo poi con un languido sguardo... epico, noi c'eravamo. Il corridoio è stracolmo, un bimbo piange, il "plin plon plan" dell'altoparlante non la smette di effettuare comunicazioni di servizio in tute le lingue e la luce rimarrà accesa tutta notte... sogni d'oro.

20

Risveglio in mezzo alla moltitudine di corpi ancora assonnati e all'odore di pulcino bagnato ed accaparramento (dopo sommaria pulizia) di sdraio nel numero di 4. Ammirata l'alba e la tempesta ancora furente ormai lasciata alle spalle. Ammirata colazione di un hooligan a base di birra (h. 07:30). Accoglienza di Giango e Ste finalmente svegli (non è che ci mancassero...), Ste afferma di voler dormire d'ora in poi solo più sulla moquette: la fa russare e le allontana la carogna. Colazione sul ponte (latte, gallette e vento) e ozio agonistico fino alle 11:00. Trasferiticisi nella vuota discoteca del traghetto continuiamo ad oziare però amatorialmente. Arrivo ad Ancona alle 12:30. Discesa nei garages. Aperto il frigo (spento) e constatata la morte clinica del burro... l'avanzato stadio di decomposizione non ha reso possibile la respirazione per 5 minuti buoni; nel frattempo due strani figuri alemanni smontavano pezzi delle loro vetture per nasconderci chissà cosa... noi, invece, troviamo dei fusti di birra semi-incustoditi ma proprio non abbiamo spazio (io avrei lasciato a piedi Carlo... vabbè). Al primo Autogrill ci liberiamo del cadavere. A Bologna... esatto: coda. Scatta la febbre del revival e tutti in coro si cantano i grandi successi italiani dai '60 in poi, commozione a bordo. Arrivo a Pino e scarico del biondo, Rosella dopo 2 minuti non ne può già più di Filippo ed invita gentilmente il pick-up a sloggiare, essendo una persona di una certa età sappiamo bene che è inutile contraddirla e ce ne andiamo. Arrivo a Cà Storta dopo 4700 Km. Bello! Bello!

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